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Bambino

Balbuzie

Le cause più frequenti che causano la balbuzie e i consigli per risolverle

Come si affronta

Fino ai 6 anni il disturbo è facilmente correggibile: è sufficiente mettere in pratica una serie di accorgimenti che gli esperti del linguaggio hanno definito per affrontare questo problema. Eccoli.

1. Per prima cosa è fondamentale che in casa vi sia un clima di calma e rilassatezza. Se il bambino va sgridato bisogna cercare di non urlare, ma di spiegargli quello che si desidera da lui con tranquillità, trovando il modo di comunicargli che gli si vuole bene anche quando il suo comportamento non è corretto.
2. È importante, inoltre, trovare occasioni per giocare insieme, parlandogli e facendolo parlare nel corso del gioco, quando è più rilassato.
3. Una particolare attenzione va data alla velocità con cui parla il bambino. I balbuzienti, infatti, tendono a pronunciare la prima parola di una frase a una velocità circa tre volte e mezzo superiore alla norma. Per sottolineare quanto sia importante parlare in modo rilassato si può scegliere un luogo della casa (può essere semplicemente una determinata poltrona o sedia) e decidere di chiamarla, d’accordo con il bambino, ‘la tana del parlare tranquillo’. Verrà usata tutte le volte che il bambino è troppo veloce nel parlare oppure quando si voglia parlare con lui in maniera rilassata, per raccontargli una favola o rivedere insieme i fatti del giorno.
4. Nel corso della giornata si consiglia di utilizzare come sottofondo musiche rilassanti. La musica è un potente mezzo di terapia: aiuta il rilassamento e regola il respiro facilitando l’articolazione delle parole.
5. È anche importante far cantare il bambino. In questo caso vale il detto popolare secondo il quale ‘cantando non si balbetta mai’.
6. Il bambino che balbetta non va corretto, non va aiutato a terminare una parola né va prevenuto completando la frase che sta dicendo. Questi sono errori che si fanno spesso, spinti dalle migliori intenzioni: in realtà provocano nel piccolo l’impressione che non si abbia fiducia in lui e, come conseguenza, hanno l’effetto di aumentare la sua ansia. Deve avere, invece, la sensazione che genitori, parenti e amici lo accettino così com’è, anzi che facciano il tifo per lui e non siano infastiditi dal suo difetto. Va perciò incoraggiato a esprimersi utilizzando tutto il tempo di cui ha bisogno.
7. Appena il bambino è in grado di farlo, è importante spingerlo a praticare uno sport, possibilmente di squadra. È un’occasione per lui di esprimere la sua naturale aggressività senza degenerare nella violenza. Comunicare significa imporre la propria attenzione sugli altri e per farlo bisogna usare una certa dose di aggressività. Chi balbetta manca di questa forza e nello sport trova un modo per conquistarla.