quimamme

  • RSS
  • Facebook
  • Twitter

HOME > È di moda > Baby vip > Katia Pedrotti racconta la sua favola

È di moda

Katia Pedrotti racconta la sua favola

Dal Grande Fratello al principe Ascanio alla piccola Matida: la storia e i sogni di Katia

Katia Pedrotti racconta la sua favola
C’era una volta. Galeotto fu. Difficile trovare l’incipit di questa storia, la favola di una principessa bionda ma anche l’incontro fortuito in una casa dagli specchi beffardi. Una favola che ha origine a Chiesa in Valmanenco comune di poco più di 2.500 abitanti in provincia di Sondrio, su al Nord. La bionda principessa si chiama Katia, Katia Pedrotti, una bimba vivace e indipendente cresciuta in una famiglia dove la vigilia di Natale si va tutti a dormire presto perché il giorno dopo arriva Gesù Bambino con i regali. E un bel giorno, anche se non è Natale, arriva un gran regalo: la dolce e combattiva Katia è una delle poche elette che parteciperà alla 4° edizione del Grande Fratello. Eh, si, il Grande Fratello, che non è il personaggio immaginario creato da Orwell ma un format televisivo in cui i personaggi interagiscono tra loro, si nominano, vengono eliminati e uno vince. E Katia interagisce - eccome se interagisce - nomina, non viene mai nominata, quasi vince e forse si innamora. Di Ascanio. Che non è il figlio di Enea, fondatore di Albalonga e progenitore di Romolo e Remo ma è il pronipote di Eugenio Pacelli, papa Pio XII, ed è un principe, un principe vero, mica per dire. Questo era l’incipit, un po’ lungo ma sempre un incipit. E l’epilogo? Galeauth. Rimanendo in tema - già che ci siamo - di principi, principesse castelli e favole, immergiamoci nel ciclo arturiano alla corte della regina Ginevra e del suo siniscalco, Galeauth, complice nell’incoraggiare l’amore tra la sua regina e il bel cavaliere della Tavola Rotonda, Lancillotto. E da Galeauth deriva il detto, Galeotto fu. E dal detto deriva il nostro epilogo. Galeotta fu la casa del Grande Fratello che li fece incontrare e sicuramente innamorare e dal loro amore nacque Matilda, un’altra bellissima principessina bionda. Fine.

Com’era da bambina la piccola Katia?
Era una piccola peste molto indipendente! Tra tutte le bambine della mia età ero una delle poche che adorava andare all’asilo e quando mia mamma mi accompagnava non mi giravo neppure a salutarla perché mi piaceva stare con gli altri bambini e giocare..anzi, più che giocare amavo fare il capetto! Ero un vero maschiaccio e ho sempre avuto tantissimi amici, più maschi che femmine per la verità, ed è stato così anche crescendo, ho sempre avuto molto più feeling con i maschi!

Sognavi di sposare un principe?
Come tutte le donne sognavo di sposare il mio principe…ognuna di noi quando incontra l’uomo della vita trova il principe azzurro delle favole ma io non immaginavo proprio di sposare un principe vero! Tra l’altro, prima di conoscere Ascanio, non volevo neanche sposarmi e dicevo sempre a mia mamma “io sto da sola, perché sto benissimo da sola”. E invece eccoci qui, come si suol dire, le ultime parole famose!

Il Grande Fratello ti ha aperto le porte del successo ma soprattutto del cuore. Che cosa ti ha spinta a partecipare?
Avevo voglia di rinnovare la mia vita e di fare qualcosa di veramente sconvolgente e in quel momento il Grande Fratello mi sembrava l’occasione migliore. Mi sono presentata ai provini consapevole del fatto che magari non mi avrebbero scelta e invece è andata bene e sono stata davvero fortunata sia perché l’edizione a cui ho partecipato ha avuto un grandissimo riscontro ed è stata particolarmente divertente sia perché ho incontrato mio marito ed ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo. Di solito vengo catalogata come colei che, uscita dal reality ha avuto successo solo in amore. Riconosco che la famiglia sia il valore più importante però, sebbene abbia scelto di non fare calendari e di non usare la mia “fisicità” per dare priorità a mio marito e a mia figlia, non è detto che in un futuro io non possa avere spazio nel mondo dello spettacolo, anzi, a me piacerebbe proprio tanto che gli “addetti ai lavori” mi prendessero più in considerazione e che mi si possa così aprire l'inizio di una carriera in questo mondo. Ricordo che mia madre mi ripeteva spesso: “piano piano si arriva dappertutto”. Speriamo!!!

Tuo marito Ascanio si è innamorato subito di te che all’inizio apparivi poco convinta. Qual è stata l’arma vincente che ti ha conquistato?
La sua determinazione estrema nei miei confronti. E poi non è che non fossi convinta, solo che in quel momento volevo vivere la casa in tutte le sue sfaccettature oltre al fatto che stavo uscendo da una precedente storia in cui c’era stata anche una convivenza e non mi andava di buttarmi a capofitto in un’altra relazione. Poi la sua corte sfrenata e la sua assoluta determinazione mi hanno fatta capitolare anche se me ne sono resa conto solo quando è uscito. Smentisco il detto “lontano dagli occhi lontano dal cuore” per me è stato l’esatto contrario!

Prima il matrimonio e poi la piccola Matilda, una bellissima favola. Che cosa cambia nella vita di una giovane donna di successo quando diventa mamma?
Sicuramente la vita cambia. Però, rispetto a quanto dicono tantissime mamme, che si lamentano di come ci si debba adattare agli orari dei propri figli, mi sento di dire che non è vero. Ho insegnato a Matilda come seguire i miei orari: viaggia sempre con me, se ho qualche appuntamento di lavoro a Milano, ad esempio, me la porto sempre tranquillamente anche perché ho la fortuna di avere la famiglia al nord a cui la posso affidare temporaneamente. E’ ovvio che esistono delle rinunce, se di rinunce è corretto parlare, anche se non posso dirlo con certezza perché fino ad ora non mi si è mai prospettata la possibilità di condurre un programma che mi porti lontano a lungo o che abbia degli orari che non mi permettano di stare con Matilda. Ma, in verità, non so neppure se accetterei, sebbene credo sia importante, per la realizzazione di una donna, sia avere una famiglia che un lavoro appagante. Non so se riuscirei davvero a separarmi da Matilda, fino ad ora non è mai stato necessario e non mi sono mai staccata per troppo tempo da lei. Quando la lascio per poche ore appena la rivedo la devo stringere forte e baciare dappertutto! Lei è in assoluto la priorità. Il resto è importantissimo ma viene dopo.