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Famiglia
Cani e bambini
Le regole base per una perfetta convivenza.
INGHILTERRA - Una recente ricerca condotta dalla prestigiosa rivista inglese British Medical Journal ha riesaminato il problema dell’aggressività dei cani nei confronti delle persone. Per la prima volta, però, il problema è stato affrontato dal punto di vista degli animali. Se noi uomini ci comportiamo in modo sbagliato possiamo innervosirli e renderli pericolosi. In particolare, lo studio inglese punta sull’importanza dell’educazione dei bambini che sono più a rischio di morsicature, non tanto ad opera di un cane sconosciuto ma di quello di casa, che può sentirsi minacciato mentre mangia o riposa. Perché “il migliore amico dell’uomo” sia tale, soprattutto quando in casa c’è un bambino, è necessario perciò adottare delle regole di convivenza che permettano di vivere tutti insieme, serenamente, senza pericoli.
NELLA STORIA – Uomini e cani, sin dal Paleolitico, hanno vissuto insieme. Secondo K. Lorenz, il padre fondatore dell’etologia (la scienza che studia il comportamento animale) fu una bambina a salvare da morte sicura un cucciolo di lupo e a portarlo con sé nella caverna, accudendolo e prendendosi cura di lui. È molto probabile addirittura che qualche donna abbia allattato i cuccioli di lupo insieme ai cuccioli umani (secondo il fenomeno del “maternaggio”) legando per sempre l’evoluzione del cane a quella dell’uomo. Quello che è certo è che ciò che unisce da sempre l’uomo al cane sono delle caratteristiche intrinseche comuni a entrambe le specie: la socialità, la curiosità, la voglia di movimento e di gioco, l’adattabilità, oltre che la maniera così simile di esprimere emozioni e sentimenti.
BAMBINI E ANIMALI– Quasi tutti i cani, proprio come impostazione genetica dovuta al processo stesso di addomesticamento, sono docili e anche nei confronti dei bambini non mostrano nessun tipo di aggressività. Quando lo fanno, molto spesso, dipende da un errore di comunicazione all’interno della famiglia o dal fatto che si è scelto il cane sbagliato. Il rapporto tra bambini e animali, per quanto istintivo e innato, dev’essere perciò mediato. Se è ormai assodato che la convivenza tra bambini e animali apporta notevoli benefici allo sviluppo psicofisico dei piccoli che, rispetto ai loro coetanei, sono più propensi ad essere socievoli, sensibili, responsabili e più sicuri di sé, non sempre li si prepara ad accogliere un animale in casa. Gli adulti hanno il compito fondamentale di insegnare ai propri figli la sensibilità e le regole per trattare con gli animali nel modo più corretto e, nel caso in cui ci sia già un animale in casa quando arriva un bambino, di gettare tempestivamente le basi perché il cucciolo di uomo sia accolto non come un estraneo ma come un altro membro della famiglia da amare e proteggere.
Dicembre 2007
di 2Avanti


