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Gravidanza e parto
Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino- Morelli
Con l’inizio del 2009 l'ospedale ha inaugurato un importante servizio rivolto alle future mamme...
Nel 2008 il punto nascita dell’Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria ha inaugurato il nuovo complesso-parto, realizzato in un’ottica di umanizzazione dell’evento nascita: il risultato è un ambiente intimo e confortevole che, per colori e arredi, si avvicina a quello domestico. Per chi lo desidera c’è inoltre la possibilità di accogliere il proprio piccino in acqua, grazie a una vasca d’ultima generazione, la prima a disposizione delle future mamme di Reggio Calabria.
Il Centro è un punto di riferimento a livello provinciale, poiché dotato di una Terapia Intensiva Neonatale che, istituita nel 1976, vanta un’esperienza pluridecennale e garantisce cure di terzo livello anche ai neonati fortemente prematuri, per i quali è prevista anche la marsupioterapia.
Con l’inizio del 2009, l’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria ha inaugurato un importante servizio rivolto alle future mamme: hanno infatti preso il via i primi corsi di preparazione alla nascita, condotti dalle ostetriche del reparto.
I numeri della struttura
Parti all'anno: nel 2008 sono stati 1200;
Posti letto: nell’Unità Operativa di Ostetricia sono 34, in Ostetricia patologica 6;
Sale travaglio e parto: ci sono una sala travaglio con vasca per il parto in acqua, due sale travaglio-parto dotate di bagno con doccia e una sala operatoria dedicata, realizzata all’interno del blocco-parto.
Come si partorisce
Filosofia della nascita: durante il travaglio la donna è libera di muoversi e di assumere le posizioni che preferisce. Al suo fianco c’è l’ostetrica e una persona di fiducia da lei scelta. In caso di parto fisiologico gli interventi e le ‘interferenze’ esterne sono ridotte al minimo e pratiche quali il clistere o la rasatura del pube non sono più in uso;
Episiotomia: viene eseguita solo in caso di necessità. Nel 2008 l’ha subita solo il 25% delle partorienti;
Donazione del cordone: i genitori che vogliono compiere un gesto solidale possono donare il sangue cordonale;
Strumenti di supporto: la futura mamma può sfruttare gli effetti antalgici dell’acqua facendo la doccia o immergendosi nella vasca per il parto;
Cesarei: ammontano al 40% del totale dei parti, un dato consistente dovuto al fatto che la struttura è il punto di riferimento, a livello provinciale, della patologia ostetrica e delle nascite pretermine. Se la mamma ha già partorito con un cesareo, in assenza di indicazioni mediche che rendano necessario un secondo intervento, può provare a mettere al mondo il bebè naturalmente.
Assistenza
Patologie neonatali: nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale i posti sono 8, in Patologia Neonatale 20. Le mamme dei bimbi ricoverati hanno libero accesso al reparto: la loro presenza è importante per questi piccoli, così come molto importante è la pratica della marsupioterapia. Il 35-40% dei bebè dimessi dal reparto ricevono il latte della mamma;
Rooming in: è totale perchè il bebè resta con la madre 24 ore su 24;
Allattamento al seno: è promosso e favorito. La prima poppata avviene subito dopo la nascita, anche in caso di cesareo;
Dimissioni: avvengono in 2ª-3ª giornata se il parto è stato fisiologico, in 3ª giornata dopo un cesareo;
Al ritorno a casa: gli operatori hanno in progetto l’organizzazione di un incontro post parto a conclusione del percorso avviato durante la gravidanza.
Il Centro è un punto di riferimento a livello provinciale, poiché dotato di una Terapia Intensiva Neonatale che, istituita nel 1976, vanta un’esperienza pluridecennale e garantisce cure di terzo livello anche ai neonati fortemente prematuri, per i quali è prevista anche la marsupioterapia.
Con l’inizio del 2009, l’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria ha inaugurato un importante servizio rivolto alle future mamme: hanno infatti preso il via i primi corsi di preparazione alla nascita, condotti dalle ostetriche del reparto.
I numeri della struttura
Parti all'anno: nel 2008 sono stati 1200;
Posti letto: nell’Unità Operativa di Ostetricia sono 34, in Ostetricia patologica 6;
Sale travaglio e parto: ci sono una sala travaglio con vasca per il parto in acqua, due sale travaglio-parto dotate di bagno con doccia e una sala operatoria dedicata, realizzata all’interno del blocco-parto.
Come si partorisce
Filosofia della nascita: durante il travaglio la donna è libera di muoversi e di assumere le posizioni che preferisce. Al suo fianco c’è l’ostetrica e una persona di fiducia da lei scelta. In caso di parto fisiologico gli interventi e le ‘interferenze’ esterne sono ridotte al minimo e pratiche quali il clistere o la rasatura del pube non sono più in uso;
Episiotomia: viene eseguita solo in caso di necessità. Nel 2008 l’ha subita solo il 25% delle partorienti;
Donazione del cordone: i genitori che vogliono compiere un gesto solidale possono donare il sangue cordonale;
Strumenti di supporto: la futura mamma può sfruttare gli effetti antalgici dell’acqua facendo la doccia o immergendosi nella vasca per il parto;
Cesarei: ammontano al 40% del totale dei parti, un dato consistente dovuto al fatto che la struttura è il punto di riferimento, a livello provinciale, della patologia ostetrica e delle nascite pretermine. Se la mamma ha già partorito con un cesareo, in assenza di indicazioni mediche che rendano necessario un secondo intervento, può provare a mettere al mondo il bebè naturalmente.
Assistenza
Patologie neonatali: nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale i posti sono 8, in Patologia Neonatale 20. Le mamme dei bimbi ricoverati hanno libero accesso al reparto: la loro presenza è importante per questi piccoli, così come molto importante è la pratica della marsupioterapia. Il 35-40% dei bebè dimessi dal reparto ricevono il latte della mamma;
Rooming in: è totale perchè il bebè resta con la madre 24 ore su 24;
Allattamento al seno: è promosso e favorito. La prima poppata avviene subito dopo la nascita, anche in caso di cesareo;
Dimissioni: avvengono in 2ª-3ª giornata se il parto è stato fisiologico, in 3ª giornata dopo un cesareo;
Al ritorno a casa: gli operatori hanno in progetto l’organizzazione di un incontro post parto a conclusione del percorso avviato durante la gravidanza.
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