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Le mamme di Milano ora hanno un punto di riferimento!
Il MaMi è un luogo d’incontro che offre diversi servizi utili per mamme e bebè

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La favola di Lorena e Renata inizia in una grande città, che chiameremo Milano, ma potrebbe essere una qualunque città del mondo moderno: frenetica, caotica e un po' superficiale. Il 24 ottobre nasce il MaMi – mamme a Milano”, un centro di attività e servizi che cresce insieme alle mamme e ai bambini che lo animano.
Con queste parole, Lorena e Renata hanno invitato la cittadinanza a partecipare all’inaugurazione del loro centro. Un’idea che ha riscosso molto successo nel quartiere. Siamo andate a trovarle con la nostra Fiat Idea qualche giorno fa e ci hanno accolte nella loro casa per mamme dall’atmosfera calda e accogliente. All’entrata ci sono delle pantofole di lana colorata appese. Un paio per ogni mamma iscritta. Così, la prima cosa che si fa una volta arrivate è togliersi le scarpe e mettersi comode.
Ma che cos’è il MaMi?
“È un’associazione senza scopo di lucro in cui le mamme possono scambiare opinioni e condividere esperienze”, ci ha spiegato Renata.
Lorena ha 37 anni e Renata 35. Sono entrambe al primo figlio. “Pensavo che non avrei avuto figli”, racconta Lorena. Io e mio marito abbiamo sempre lavorato e viaggiato tanto. Ci andava bene così. Poi, l’anno scorso è scattato qualcosa. Tempo un mese sono rimasta incinta! Mi piace spupazzarmi Matteo e penso che il regalo più bello che si può fare al proprio figlio è dargli un fratellino. Ci penserò!”
Renata, invece, ha sempre pensato che sarebbe diventata mamma ma, come spesso succede, ha continuato a rimandare perché non era mai il momento giusto. “Mi piacerebbe avere tre figlie femmine. Anche noi eravamo in tre. Se poi, capita l’incidente, va bene il maschio, come quarto! Avere figli a intervalli molto ravvicinati, però, è piuttosto faticoso. Le mamme che hanno vissuto quest’esperienza raccontano di non aver fatto in tempo nemmeno a togliere il fasciatoio!"
Renata ora è in maternità, ma le piacerebbe che il MaMi diventasse un lavoro. L’azienda di Lorena, invece, ha chiuso. “A quel punto, visto che con Renata avevamo in mente di realizzare questo progetto, non ho più cercato altro”, racconta.
“Con Lorena ci siamo conosciute a un corso di massaggio neonatale a maggio”, spiega Renata. Per un po’ ci siamo incontrate in consultorio. L’iniziativa era limitata a 3 ore la settimana. Abbiamo, quindi, iniziato a desiderare uno spazio nostro”, dice Renata. “Io e Ranata siamo simili, per alcuni aspetti”, dice Lorena. “Entrambe siamo aperte al cambiamento. Il lavoro che facevo mi piaceva molto, ma non sarebbe stato possibile continuare così. Lavoravo dalle 8 del mattino fino alle 22 di sera. È una vita improponibile con un bambino”.
E ora?
“Non si può dire certo che ci siamo rilassate”, risponde Lorena. Questo posto richiede un grande impegno, facciamo tutto noi: dalle pulizie al lavoro di ufficio stampa. Le mail le mandiamo di notte da casa quando i bambini dormono perché per ora non abbiamo ancora l’allacciamento a internet. Certo, rispetto alla vita di prima è un bel cambiamento!”
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