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Riforma del lavoro, cosa cambia?

Alcune novità interessano in particolare le donne

Novità


70 articoli in tutto. Sono quelli che compongono il disegno di legge sulla riforma del lavoro messo a punto dal Governo, che ora passa all’esame del Parlamento. “Una riforma di rilievo storico per l’Italia”, ha commentato il Premier Mario Monti, che punta a rilanciare la crescita economica e sociale e a ridurre il tasso di disoccupazione.
Precari, deboli, giovani e donne sono i soggetti che dovrebbero beneficiarne. Al centro: i contratti, i nuovi ammortizzatori sociali e la discussa modifica dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
Per quanto riguarda le donne, la riforma include alcune misure di contrasto alle dimissioni in bianco e l’introduzione del congedo di paternità obbligatorio. Misure che puntano a facilitare la conciliazione di maternità e carriera.
Nel nostro Paese, infatti la condizione di madre si associa a una minore presenza sul mercato del lavoro: delle madri tra i 25 e i 54 anni, le occupate sono il 55,5%, una percentuale significativamente inferiore rispetto a chi non è mamma. E più si allarga la famiglia e minore è la probabilità di mantenere il posto.


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