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Preconcepimento
Maternità a 40 anni
Perché le donne ritardano così tanto e quali difficoltà possono sorgere
Orologio biologico
Quando si decide, il rischio di non coronare il sogno non è certo trascurabile. Dopo l’età aurea della fertilità, tra i 20 e i 25 anni, la capacità di concepire declina progressivamente per poi ridursi decisamente dopo i 40. “Questa è la conseguenza biologica della rivoluzione sociale che ha visto le donne protagoniste: è in atto una devalorizzazione dello specifico femminile, le donne tendono ad assomigliare sempre di più agli uomini e dimenticano la loro funzione riproduttiva”, osserva Giorgio Vittori presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO).
E’ vero, oggi esistono diversi modi per valutare il proprio ‘patrimonio ovarico’: con l’ecografia pelvica si controlla la funzionalità delle tube e il patrimonio follicolare (che cambia da donna a donna), mentre con gli esami del sangue si può effettuare un dosaggio ormonale. “Ma i risultati non sono mai certi, meglio invece non trascurare la ‘manutenzione dell’utero’, sottoponendosi di tanto in tanto a controlli, e togliere eventuali polipi o fibromi che dovessero formarsi negli anni”, consiglia il ginecologo Vittori.
“Per conservare la fertilità è necessario inoltre evitare le malattie sessualmente trasmissibili e individuare con il tampone vaginale eventuali infezioni silenti, che a lungo andare possono interferire con la possibilità di concepire”.
di 6Avanti
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