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Preconcepimento
Vuoi un bambino?
I rischi che possono ridurre la possibilità di diventare genitori
Il tempo è nemico delle donne
Rimandare l’arrivo di un bebè in attesa di una maggiore stabilità economica, sociale, affettiva… Ma se si indugia troppo, si rischia di non riuscire a realizzare il desiderio di maternità.
A 20 anni, una donna ha una possibilità di rimanere incinta a ogni ciclo pari al 35%. A 30 anni questo tasso si abbassa al 20%, e a 40 si abbatte al 5. Dopo i 43, invece, anche se la fertilità spontanea continua, quella assistita dalla medicina declina a livelli non più calcolabili.
La fertilità dipende dall’invecchiamento dell’ovaio, regolato da un orologio biologico che inizia il suo conto alla rovescia a partire dalla vita fetale: nel pancione della mamma, una bambina ha un patrimonio di uova di 8 milioni, che si riduce a 1 milione alla nascita e a 400 mila a 12 anni. Da lì, un progressivo calo. E poi, se la futura mamma ha 20 anni, la probabilità che il bebè in arrivo possa essere affetto dalla sindrome di Down è di 1 su 1670, mentre a 40 il rapporto è di 1 su 86.
Maggiori anche i rischi che il piccolo possa ereditare una malattia genetica quando l’età materna è intorno ai 47 anni: a quest’età, un bambino ogni 18 nasce con un’anomalia genetica. E ancora: a 20 anni il rischio di un aborto spontaneo è pari all’8-9 per cento, a 30 è intorno al 15, mentre a 40 è circa del 35, perché l’utero diventa fibromatoso e non facilita l’attecchimento dell’embrione. Nello stesso tempo, le uova sono spesso difettose e incapaci di svilupparsi.
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