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Salute

Australiana, picco atteso dopo metà mese

Cosa fare se il piccolo si ammala e affrontare nel modo giusto quest'infezione delle vie aeree

Australiana, picco atteso dopo metà mese
Sono migliaia gli italiani messi a letto dall’influenza durante le Feste, in base a quanto riferito dagli esperti. Ma l’apice dei casi è atteso dopo la metà di gennaio, complice il freddo intenso dello scorso dicembre. Tutto come previsto, assicura il virologo dell'università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco. “Sono confermati i tre ceppi virali protagonisti della variante influenzale di quest'anno” , due provenienti dall’Australia e uno dall’America. Sintomi tipici: febbre superiore ai 38 gradi, dolori articolari, infiammazione delle vie respiratori, tosse.
Come comportarsi se il bambino prende l’influenza? "Affrontandola come tutte le infezioni banali delle vie aeree", dice Nicola Principi, direttore della Cattedra di Clinica pediatrica I dell'Università degli Studi di Milano. "Sarà sufficiente somministrargli un antifebbrile, come il paracetamolo e, se il muco è eccessivo, si potrà provare a scioglierlo con aerosol e soluzioni fluidificanti. Solo nei casi di bambini a rischio con una situazione clinica seria ha senso utilizzare gli antivirali. Questi farmaci vanno assunti non oltre le 24-48 ore dall'insorgenza dei sintomi. Il loro impiego, nel bambino sano, non è giustificato per l'alto costo in rapporto al modesto beneficio".
Per quanto riguarda l'uso degli antibiotici? "E' da valutare con il proprio medico, in quanto utile solo in presenza di infezioni batteriche, complicanza che si può verificare in concomitanza dell'influenza a seguito di un abbassamento immunitario. In tutti gli altri casi, può essere addirittura dannoso per l'organismo", conclude Fabrizio Pregliasco.

7 gennaio 2009