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Salute

Dermatite atopica, come gestirla e curarla

Intervista al dermatologo Mauro Zanoni, Direttore Sanitario delle Terme di Comano

Dermatite atopica, come gestirla e curarla
Consulenza di Mauro Zanoni, specialista in dermatologia, venerologia, idroclimatologia e Direttore Sanitario delle Terme di Comano


Cos’è e chi colpisce
La dermatite atopica, o eczema costituzionale, è un’infiammazione della pelle che persiste a lungo, alternando periodi di benessere ad altri di peggioramento, in cui la pelle si presenta secca o essudante, arrossata e pruriginosa. Colpisce soprattutto i bambini, nei primi mesi di vita, e tende a scomparire verso l’età scolare o la pubertà. In qualche caso, però, permane anche in età adulta accompagnata da altri sintomi allergici. La dermatite atopica può essere la prima tappa di un processo chiamato “marcia allergica”, che può sfociare anche in asma bronchiale.

Quali sono le cause
Più fattori contribuiscono all’insorgenza o al peggioramento della dermatite atopica: esiste una predisposizione genetica, che comporta una particolare secchezza della pelle e una spiccata reattività del sistema immunitario. L’ambiente, inoltre, può agire attraverso una serie di fattori scatenanti.

Come si manifesta
Si distinguono una fase acuta caratterizzata da lesioni essudative, eritema, arrossamento, gonfiore e prurito. E una fase cronica in cui la pelle si secca, diventa dura con manifestazioni di prurito.

Come si cura
Se un bambino ha una dermatite atopica blanda, possono bastare degli emollienti che ammorbidiscano la pelle e riducano secchezza e prurito, senza ricorrere ai farmaci. Altrimenti, in casi un po’ più seri, sono necessari emollienti con azione anti-infiammatoria o cortisonici topici (creme). Secondo la gravità delle manifestazioni, si utilizzano cortisonici più o meno leggeri, ma sempre sotto consiglio medico (meglio se di un dermatologo o pediatra). Se la situazione è ancora più grave e/o complicata da infezioni, si ricorre a cortisonici per via generale e/o agli antibiotici.
Per alleviare il prurito molto forte, si adoperano, invece, antistaminici per via sistemica (ad esempio le gocce), mai per via topica.
Si sono dimostrati utili anche i regolatori della risposta immunitaria (la ciclosporina per via generale) e farmaci topici, che agiscono a livello degli anticorpi di superficie: i derivati della calcineurina (tacrolimus e pimecrolimus).
In questo panorama variegato di terapie, si inserisce anche la cura con le acque bicarbonato-calcio-magnesiache delle Terme di Comano. Riducono l’infiammazione cutanea e migliorano l’idratazione. Sono ben tollerate dalla pelle del bambino e, dal punto di vista clinico, contribuiscono alla remissione dell’eritema e del prurito.
Si eseguono normalmente una volta all’anno (in primavera o in autunno) e consistono in 15 -20 bagni termali. Nei casi più gravi, si consigliano anche due cicli. All’arrivo alle terme, il piccolo viene prima di tutto visitato da un medico, che valuta la situazione. Se si trova in una fase acuta, gli vengono consigliati degli emollienti e/o blande terapie di controllo e poi viene ammesso alle cure.
Queste rappresentano una valida terapia naturale e sono utili anche in associazione al trattamento eseguito normalmente durante l’anno. Rappresentano, di solito, un momento di pausa nell’assunzione dei farmaci.