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Salute

Allergie, battile sul tempo

I rimedi dolci per difendere i bambini dalle allergie


Consulenza di Alessandro Targhetta, medico chirurgo, esperto in omeopatia e fitoterapia, docente presso il Centro Studi A.M.I.C.O. di Venezia e Milano

La stagione dei pollini si sta avvicinando. Per chi soffre di allergie, è tempo di iniziare ad attivarsi.
Esistono trattamenti preventivi omeopatici, oligoterapici e gemmoterapici a cui è necessario sottoporsi a partire da 2 o 3 mesi prima delle manifestazioni acute.
La predisposizione familiare riveste sicuramente un ruolo importante nello sviluppo di queste patologie. Se il bimbo ha un solo genitore allergico, ha una probabilità su due di diventarlo. Due su tre quando lo sono sia mamma che papà.
I primi episodi si manifestano, solitamente, intorno ai 10 anni d’età, ma non è raro incontrare bambini più piccoli che soffrono di rinite, congiuntivite e asma allergici.
I pollini “girano” da marzo a settembre. Le prime a creare problemi, a marzo e aprile, sono alcune specie di alberi (ad esempio l’ulivo e il cipresso). La maggior parte delle persone, però, è allergica alle graminacee, i cui pollini circolano da aprile a giugno.
In estate, poi, troviamo quelli di parietarie e urticacee (graminacee minori) e, a settembre, l’ambrosia.
I periodi di massima concentrazione nell’aria variano da regione a regione, da nord, centro e sud. Un'altra variabile è rappresentata dalle condizioni climatiche: se la primavera è piovosa, ad esempio, la pollinosi si farà sentire di meno.