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Salute

Pisellino sì o no?

L'esperta Angela Raimo ti spiega come gestire le piccole difficoltà di ogni giorno

Pisellino sì o no?
<<Giorgio mi ha detto che non si chiama pisellino, ma pene. E tutti lo hanno preso in giro così lui ha pianto e l’animatore del CRE ha detto che invece ha ragione lui…>>. Paolo, 6 anni, al “centro ricreativo estivo”, che frequenta da quando è terminata la scuola, ha fatto amicizia con un bambino un po’ più grande di lui che si è preso la briga di dargli qualche dritta sulle cose della vita.
In particolare, questo amico è molto attento alla terminologia così Paolo, di punto in bianco, ha chiesto alla sua mamma come mai non ha mai usato con lui le parole giuste per definire l’apparato genitale suo e della sorellina (al riguardo, in casa si parla sempre di “patatina”).

Cosa sì: <<Giorgio ti ha solo comunicato il nome scientifico di quello che noi in casa chiamiamo pisellino. Quasi tutte le mamme e i papà usano con i loro bambini maschi questo vezzeggiativo, così, con affetto. Comunque Giorgio ti ha insegnato una cosa in più, anticipandoci, quindi grazie tante>>.
Perché sì: E’ corretto riconoscere che l’altro bambino ha detto una cosa giusta, anche se la faccenda va liquidata velocemente, senza darvi troppo peso.
Cosa no: <<Ma si può sapere di cosa parlate al CRE? Non avete niente di meglio da fare? E poi cosa importa cosa ha detto Giorgio, tu sei ancora piccolo per usare certi termini!>>.
Perché no: Frasi del genere potrebbero trasmettere al bambino l’idea che parlare di quanto è relativo alla sessualità sia sbagliato. Meglio evitarlo, per non creargli confusione.




Angela Raimo, neuropsichiatria infantile, psicoterapeuta


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Istinto e intuito servono, ci mancherebbe, ma non bastano. Per fare il mestiere più difficile del mondo e per farlo bene ci vogliono anche strategie e metodo. Non ci si improvvisa, insomma, se ovviamente si punta a far crescere il proprio bambino autonomo e sicuro di se stesso e, nello stesso tempo, capace di rispettare gli altri e, quindi, di attirare consensi e simpatie. Se si vuole, cioè, aiutarlo a sviluppare gli strumenti interiori che favoriscono la possibilità di essere felici.